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La Piccola Amélie: vivi per ricordare, ricordati di vivere
“Se quello che mi è stato dato mi sarà tolto, dovevo ricordare.” Le biografie sono tra gli oggetti più interessanti quando si guarda all’ecosistema dei lungometraggi d’animazione. A una prima occhiata, infatti, la lucidità richiesta dal racconto di una vita potrebbe allontanarsi molto dall’impianto “falsificante” del mezzo animato – a maggior ragione se si tratta del racconto della propria vita. Tuttavia, analizzando la florida tradizione dei biopic animati, ci si rende rapi


Invelle: memorie bucoliche dal "nessun posto"
Che Simone Massi sia uno dei registi e autori di animazione più importanti in Europa è un fatto riconosciuto a livello internazionale...


Il fascino dell'Africa raccontato nell'animazione francese: da Michel Ocelot a Rémi Bezançon
I rapporti politici ed economici tra la Francia e l'Africa hanno origini antiche, quando tra il XVII e XX secolo viene fondato l'impero...


Frédéric Back: il valore di un'azione lenta e costante
Fra i grandi nomi del passato, quello di Frédéric Back è senza dubbio uno dei meno altisonanti. Eppure, Back è stato uno degli animatori...


René Laloux e Roland Topor: allegorie in realtà surreali
All'inizio degli anni '60, lo psichiatra René Laloux e l'artista post-surrealista Roland Topor decidono di collaborare per realizzare una...


Jirí Trnka: la silenziosa battaglia contro il totalitarismo
L'illustratore e animatore cecoslovacco Jirí Trnka è uno dei registi più importanti al mondo nel campo dell'animazione in stop-motion....


La Regina delle Nevi: un'eredità inestimabile
Lev Atamanov è considerato il padre dell'animazione fiabesca russa e, insieme a Ivan Ivanov-Vano, a Fyodor Khitruk, a Yuriy Norshteyn e...


Michaël Dudok de Wit: la permanenza dello spirito
Michaël Dudok de Wit (nato nel 1953 ad Abcoude) è un animatore, regista e illustratore olandese con sede a Londra. Dopo la scuola...


Il Racconto dei Racconti: poetica del pensiero analogico
Il Racconto dei Racconti (1979) è un'opera dal valore artistico incommensurabile, che sfrutta la tecnica del film animato per comunicare associazioni libere di idee altrimenti non esprimibili. Per goderne la visione bisogna necessariamente comprendere il significato di "pensiero analogico", ovvero di una successione di eventi concepiti come in un processo onirico. Il capolavoro assoluto non solo di Yuriy Norshteyn ma dell'animazione russa/sovietica è un mediometraggio (29 min


Le Avventure del Principe Achmed: storia del cinema d'animazione astratto
Il cinema classico e il cinema d'animazione condividono di base lo stesso principio formale, ovvero il passo-uno, ma se il primo affonda le sue radici nella fotografia, legandosi perciò a un'estetica realistica, il secondo, che trae origine dalle ben più antiche arti figurative e da quelle illusorie, può esplorare più agevolmente il mondo dell'immaginario e della fantasia. L'animazione, dai primi del Novecento agli anni '20, rappresenta un ampio campo di sperimentazione lingu
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